venerdì 16 gennaio 2015

Intervento di Rinoplastica: il Post Operatorio

Il periodo post operatorio di un intervento di rinoplastica, è un argomento molto interessante per chi ha intenzione di operarsi.
Le maggiori curiosità e preoccupazioni riguardano i tempi di convalescenza e l’efficienza dei risultati.

I Rischi Della Blefaroplastica: Complicanze e Cicatrizzazione

La blefaroplastica è un semplice intervento di chirurgia estetica sempre più richiesto e diffuso; fortunatamente chi si sottopone a tale operazione non è soggetto a serie complicazioni e la ferita si cicatrizza rapidamente.

Per saperne di più: I rischi della Blefaroplastica

giovedì 16 ottobre 2014

Migliora l’armonia del tuo corpo con la Mastoplastica additiva

La Mastoplastica additiva è la soluzione ideale per chi vuole avere un seno perfetto e una delle tecniche utilizzate per realizzare il sogno di tante donne è quella del Dual –Plan.

Molte donne hanno il complesso del seno piccolo e sognano di poterlo aumentare per renderlo più accattivante ai propri occhi e a quelli degli altri. Oggi, questo sogno può essere realizzato con l’intervento di mastoplastica additiva.

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica usato per l’aumento del seno. L’ingrandimento del seno viene effettuato con delle protesi mammarie in silicone, scelte in relazione alle dimensioni del torace e alla base della mammella della paziente.

Chiunque, prima di sottoporsi a un intervento chirurgico, deve fare degli esami di rito; la stessa cosa vale per chi si sottopone ad un intervento di mastoplastica additiva.

I chirurghi consigliano di fare un’ecografia alle pazienti più giovani, mentre per alle donne over 40 anni , consigliano una mammografia e talvolta una RMN. Entrambi devono fare gli esami del sangue e l’elettrocardiogramma. Dopo aver verificato lo stato di salute generale della paziente, si può procedere con l’intervento.

Le tecniche per l’inserimento delle protesi mammarie sono varie ma, quella maggiormente utilizzata è la Dual Plane o Multiplane adatta prettamente a pazienti magre e con tessuti molto sottili.

Questa tecnica consiste nel posizionare le protesi sotto il pettorale nella parte superiore e sotto la ghiandola mammaria nella zona inferiore. E’ possibile personalizzare l'intervento in base alle esigenze della paziente variando il grado di copertura del muscolo pettorale sulla protesi. La scelta della via d’accesso ( ascellare, peri areola, al solco mammario) viene concordata con la paziente al momento della prima visita. E’ un intervento che può essere eseguito in anestesia locale con sedazione profonda o in anestesia generale. Un bendaggio o un reggiseno conformante conclude l’intervento di mastoplastica additiva.

Nei giorni successivi all’intervento, la paziente, potrebbe avvertire un temporaneo indolenzimento della regione mammaria e degli arti superiori e si potrebbe verificare un leggero gonfiore ed ecchimosi che scompariranno nel giro di una settimana.

L’intervento di mastoplastica additiva riporta i volumi, la forma e le proporzioni dei seni in armonia con il resto del corpo e il seno appare del tutto naturale sia alla vista che al tatto.

martedì 7 ottobre 2014

Come rimediare al cedimento della pelle delle gambe

La concentrazione di grasso sulle ginocchia è una caratteristica prevalentemente femminile. La zona in questione, però, gode di un'ottima elasticità, ciò permette al chirurgo plastico di intervenire con relativa libertà.

Il problema può essere risolto attraverso due procedure: la liposuzione e il lifting. Per quanto riguarda il lifting, la procedura, poco invasiva e effettuabile in day hospital (6 ore di degenza), prevede anestesia locale se l'intervento riguarda zone circoscritte, mentre se è più esteso si ricorre alla totale.

La durate dell'intervento è di circa 30-40 minuti circa, nei quali il chirurgo plastico procede con due piccole incisioni nella piega posteriore del ginocchio attraverso cui inserirà le cannule per l'aspirazione dell'adipe in eccesso. Dopo aver modellato la zona e aver suturato la ferita, viene praticato un bendaggio elastico da mantenere per qualche giorno.

Dott. Alberto Capone, chirurgo plastico estetico che opera a Milano, Firenze, Napoli

giovedì 11 settembre 2014

La Mastopessi: lifting del seno rilassato

Come rimodellare e riposizionare un seno svuotato dai cambiamenti dovuti alla gravidanza, a una dieta o semplicemente ai segni del tempo e riportarlo alla sua originale giovinezza.

Una tecnica relativamente nuova è quella del lifting al seno, o mastopessi, indicata nei casi in cui la dieta ha “svuotato” il seno , oppure in seguito a una gravidanza, o invecchiamento precoce. L’intervento consiste in un “riposizionamento” del seno e offre risultati soddisfacenti. La premessa essenziale perché un intervento di lifting al seno sia indicato è che il complesso areola-capezzolo sia sceso al disotto del solco che delimita inferiormente la mammella.

Questo intervento consiste in una modifica solo della forma della mammella, innalzando il capezzolo e riducendo la pelle in eccesso per ridare compattezza. In alcuni casi, però, potrebbe essere indicato associare anche una mastoplastica in modo da correggere simultaneamente volume e forma. È, però, necessario chiarire che la mastopessi ha una conseguenza da non sottovalutare: le cicatrici sono molto più evidenti rispetto all’intervento di mastoplastica additiva; se per alcune tali cicatrici non costituiscono un problema, per altre potrebbero risultare psicologicamente poco accettabili.

Per Approfondimenti sul tema è possibile consultare il sito del dott. Alberto Capone, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva che opera tra Milano e Salerno.

venerdì 15 novembre 2013

Nuova veste grafica per il sito del dott. Pierluigi Amata

Il 17/10/2013 viene completato e pubblicato all’indirizzo www.amata.it, il sito istituzionale del Centro Medico Chirurgico del Dott Pier Luigi Amata.

Il lavoro commissionato ad una nota Web Agency Napoletana si presenta con un’interfaccia graficamente dai tratti puliti e di facile uso. Il progetto web presenta, oltre alle immancabili aree dedicate alla presentazione della struttura ed al curriculum del Dott. Amata, testi interessanti circa gli Interventi di Chirurgia Plastica ed Estetica effettuati quali: Blefaroplastica, Lifting Facciale, Rinoplastica, Mentoplastica, Otoplastica, Mastoplastica Additiva e Riduttiva, Liposcultura e Addominoplastica.

Presenti le, utilissime e di facile fruizione, immagini pre e post operatorie effettuate negli anni dal centro del Dottor Amata. In fine completano il sito web una ricca rassegna stampa contenente i collegamenti ai numerosi interventi televisivi, agli articoli giornalistici dedicatigli nel corso degli anni, ed un’ area dedicata ai contatti informativi ed alle sedi di Roma e San Benedetto del Tronto.

Lo studio di chirurgia estetica del dott. Pier Luigi Amata ha iniziato la sua attività nel gennaio 1992 da allora sono stati trattati oltre 4000 casi. Gli interventi vengono eseguiti secondo i massimi standard di affidabilità sia sotto il profilo chirurgico che anestesiologico. Tra le migliaia di casi lo studio ha trattato patologie severe o dismorfie estetiche complesse, sia per quanto riguarda la chirurgia plastica ricostruttiva che estetica. Tra i pazienti che si sono affidati alla competenza e soprattutto all'onestà intellettuale di questo servizio, molti occupano i punti apicali della vita sociale, culturale e politica italiana, pertanto lo studio è in grado di confortare esigenze di privacy relativi alla prima visita e agli eventuali controlli successivi, e di tipo organizzativo e logistico con eventuali prenotazioni alberghiere, trasporto in e dalla clinica per i non residenti. 

venerdì 28 dicembre 2012

Chirurgia estetica: non rifare ma solo ritoccare




Lo specialista, Ivan La Rusca: il miglior risultato è sempre quello che non si vede


Migliorare gli inestetismi e valorizzare le caratteristiche di ogni individuo è lo scopo della chirurgia estetica. Non sempre nella pratica questo principio viene rispettato. Accade spesso di vedere volti o corpi stravolti da "ritocchi" fatti male: labbra vistosamente riempite, volti privi di rughe ma inespressivi, sopracciglia eccessivamente tirate all'insù. E ancora: zigomi esageratamente sporgenti, nasi incurvati come quelli dei personaggi delle favole, seni proiettati verso l'alto a sfidare la forza di gravità.

<<Ogni qualvolta l'attenzione cade su una parte specifica del corpo - spiega il dottor Ivan La Rusca, specialista in Chirurgia Plastica ed esperto di Chirurgia Estetica - indifferentemente che il particolare sia bello o brutto, questo rende l'aspetto estetico dell'individuo alterato o non gradevole. Per esempio, guardando il volto di una bella ragazza, se l'attenzione cade sul naso e non sull'intero volto, non si può dire che il risultato sia ottimale>>.

Il miglior risultato è, infatti, quello che non si vede: il ritocco, ovvero la mano del chirurgo estetico, deve essere nascosto, migliorare l'aspetto del soggetto nel suo complesso e non solo la parte interessata. 

<<A volte - prosegue lo specialista - un piccolo inestetismo residuo, può far assumere al contesto un aspetto molto naturale. Pertanto il chirurgo plastico deve valorizzare i tratti somatici dell'individuo considerando l'intero contesto estetico in cui opera, e non la sola parte, stravolgendola dal complesso>>.

 Un naso, quindi, non deve essere slanciato ed insellato ma regolare e simile all'aspetto avuto in precedenza, senza le irregolarità che lo rendevano disarmonico con il resto del volto.

La correzione delle rughe della fronte e dei solchi labiali non deve mirare alla scomparsa delle stesse, ma solo ad una forte attenuazione, il labbro poi deve essere riempito tale da essere più turgido e delineato, ma non deve risaltare sul resto del volto. <<Stesso discorso - conclude il dottor La Rusca - per il seno che deve essere morbido e non evidente al polo superiore, in modo da assumere una curva sinuosa verso il basso, e non un effetto a palloncino tale da rendere evidente la protesi sottostante. Solo così si può ottenere un risultato naturale ed in armonia con il corpo, tale da poter essere definito un "ritocco" e non qualcosa di "rifatto">>.