venerdì 13 marzo 2015

Intervento di Mastoplastica additiva, come scegliere le protesi?



La mastoplastica additiva è tra le operazioni di chirurgia estetica più praticate e più richieste. Per questa ragione informarsi e scegliere le protesi migliori per la propria fisionomia e personalità, è una questione di notevole importanza. Protesi a goccia o rotonde? Quale fa al caso vostro?

Come scegliere le protesi?

Un bel seno è da sempre sinonimo di femminilità. Un seno alto, sodo e pieno, è fonte di ammirazione e di benessere. Sono tante le donne che vogliono rimediare al proprio disagio tramite interventi di mastoplastica additiva, sempre più mirati ed efficaci. Le cause di insoddisfazione sono varie, in quanto possono dipendere sia da fattori prettamente fisici che da disagi di natura psicologica.
Un buon medico, attraverso colloqui preliminari all’intervento, aiuterà la paziente a scegliere la forma migliore e quindi più adatta, e sarà eloquente riguardo alla durata delle protesi e alla possibilità:
-di rottura
-di sostituzione
-di garanzia delle protesi mammaria
Per ogni tipo di problema, di ‘gusto’ e di conformazione, esiste una specifica operazione. E’ confortante sapere che sottomettersi a questi tipi di interventi, non comporterà problemi durante l’allattamento.

Protesi rotonda o a goccia? Qual è la protesi migliore?

Chiariamo subito problematiche e dubbi comuni, nonché false credenze.
1°Le protesi rotonde non hanno sempre un aspetto più ‘artificiale’ rispetto all’anatomico
2° L’aspetto a ‘palla’, non dipende dalla forma delle protesi, ma bensì da:
- Scarsa copertura cutanea, intesa come eccessiva magrezza
- Scelta di protesi troppo grandi e sproporzionate alla propria corporatura
- Posizionamento superficiale delle protesi, ovvero sotto-ghiandolare e non sotto-muscolare
Ad ogni persona, infatti, corrisponde una protesi adatta, e questo verrà deciso dal medico e dalla paziente, dopo un approfondito incontro. In principio esistevano solo protesi mammarie rotonde, poi successivamente sono apparse quelle anatomiche dette anche a goccia per via della loro forma, che trovano il loro punto di massima proiezione verso il basso, distante dal centro.
Perché nascono le protesi anatomiche? La loro nascita ha origine dal bisogno di potere dare un aspetto ottimale, a tutte quelle pazienti in possesso di determinati ‘disagi’ fisici, quali:
- Presenza di ptosi mammaria, che determina un seno piuttosto ‘sceso’
- Mammella ipo-sviluppata, che comporta una vicinanza eccessiva del solco mammaria al capezzolo
- Perdita della forma del seno, in seguito a un possibile allattamento o eccessivo dimagrimento

Quanto durano le protesi? Quali sono i casi di rottura più frequenti?

Occorre fare una distinzione tra la durata delle protesi in silicone, con involucro liscio, della generazione precedente, e quelle in gel di silicone altamente coesivo, degli ultimi anni.
In effetti, nel 1° caso, il tempo di sostituzione delle protesi erano più frequenti, intorno ai 7 e i 15 anni. Questo perché il silicone, nel corso degli anni, poteva trasudare fuori dall’involucro senza necessariamente provocare danni o rotture. Nel 2° caso, per le protesi con gel coesivo, i tempi non sono del tutto stimabili anche se le aziende produttrici dei suddetti impianti, garantiscono un periodo che va dai 10 ai 15 anni, (nel senso che in questo periodo, la paziente può appellarsi alla ditta, per qualsiasi problematica). Si precisa, oltretutto, che le protesi di nuova generazione, non richiedono necessariamente la sostituzione
Grazie alla protesi in gel, i casi di rottura diminuiscono sempre di più e sono sempre più limitati a veri e propri traumi fisici, dovuti a grave impatto o compressione. In base al materiale utilizzato per le protesi, la rottura si determina in diverso modo:
- Le protesi con soluzione salina, messe in circolazione verso gli anni ’70 in seguito alla ‘denuncia del silicone’ ritenuto materiale tossico, hanno uno sgonfiamento immediato e subito visibile
 - Le protesi di silicone tradizionali impiegano del tempo notevole prima di sgonfiarsi
- Le protesi in gel coesivo non saranno soggette a rottura, perché il gel è piuttosto solido

Ed infine… le protesi possono scoppiare in aereo?

Le storie di protesi scoppiate in aereo sono diventate delle vere e proprie leggende metropolitane. Una protesi può essere sottoposta a pressioni considerevoli ed essere ‘maltrattata’ più volte, senza che questa scoppi. In quest’articolo si è già trattato dei motivi di rottura più frequenti, e si è sottolineato come questi possano dipendere da traumi fisici in seguito a bruschi incidenti. Per tranquillizzare il pubblico femminile, si può ulteriormente precisare che:
- La pressione dell’aero si mantiene costante e poco elevata; essa, infatti, arriva ad una pressione pari a quella stimata ai 1500 metri di altezza, ed è sottoposta a sbalzi piuttosto modesti e limitati anche durante le fasi di decollo e di atterraggio
- Le protesi mammarie, arrivano solitamente al chirurgo proprio tramite via aerea, in una stiva non pressurizzata.

Quindi, per concludere

Grazie alle protesi di nuova generazione, la paziente potrà sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva, con una consapevolezza maggiore del risultato finale. Apprendendo che la migliore scelta è data dalla qualità del materiale e dello staff medico, ora la cliente sa che tutto dipende dalla sua conformazione di origine. Il dubbio, quindi, tra una protesi rotonda e quella a goccia, può essere risolto solo rivolgendosi ad un bravo chirurgo.

venerdì 16 gennaio 2015

Intervento di Rinoplastica: il Post Operatorio

Il periodo post operatorio di un intervento di rinoplastica, è un argomento molto interessante per chi ha intenzione di operarsi.
Le maggiori curiosità e preoccupazioni riguardano i tempi di convalescenza e l’efficienza dei risultati.

I Rischi Della Blefaroplastica: Complicanze e Cicatrizzazione

La blefaroplastica è un semplice intervento di chirurgia estetica sempre più richiesto e diffuso; fortunatamente chi si sottopone a tale operazione non è soggetto a serie complicazioni e la ferita si cicatrizza rapidamente.

Per saperne di più: I rischi della Blefaroplastica

giovedì 16 ottobre 2014

Migliora l’armonia del tuo corpo con la Mastoplastica additiva

La Mastoplastica additiva è la soluzione ideale per chi vuole avere un seno perfetto e una delle tecniche utilizzate per realizzare il sogno di tante donne è quella del Dual –Plan.

Molte donne hanno il complesso del seno piccolo e sognano di poterlo aumentare per renderlo più accattivante ai propri occhi e a quelli degli altri. Oggi, questo sogno può essere realizzato con l’intervento di mastoplastica additiva.

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica usato per l’aumento del seno. L’ingrandimento del seno viene effettuato con delle protesi mammarie in silicone, scelte in relazione alle dimensioni del torace e alla base della mammella della paziente.

Chiunque, prima di sottoporsi a un intervento chirurgico, deve fare degli esami di rito; la stessa cosa vale per chi si sottopone ad un intervento di mastoplastica additiva.

I chirurghi consigliano di fare un’ecografia alle pazienti più giovani, mentre per alle donne over 40 anni , consigliano una mammografia e talvolta una RMN. Entrambi devono fare gli esami del sangue e l’elettrocardiogramma. Dopo aver verificato lo stato di salute generale della paziente, si può procedere con l’intervento.

Le tecniche per l’inserimento delle protesi mammarie sono varie ma, quella maggiormente utilizzata è la Dual Plane o Multiplane adatta prettamente a pazienti magre e con tessuti molto sottili.

Questa tecnica consiste nel posizionare le protesi sotto il pettorale nella parte superiore e sotto la ghiandola mammaria nella zona inferiore. E’ possibile personalizzare l'intervento in base alle esigenze della paziente variando il grado di copertura del muscolo pettorale sulla protesi. La scelta della via d’accesso ( ascellare, peri areola, al solco mammario) viene concordata con la paziente al momento della prima visita. E’ un intervento che può essere eseguito in anestesia locale con sedazione profonda o in anestesia generale. Un bendaggio o un reggiseno conformante conclude l’intervento di mastoplastica additiva.

Nei giorni successivi all’intervento, la paziente, potrebbe avvertire un temporaneo indolenzimento della regione mammaria e degli arti superiori e si potrebbe verificare un leggero gonfiore ed ecchimosi che scompariranno nel giro di una settimana.

L’intervento di mastoplastica additiva riporta i volumi, la forma e le proporzioni dei seni in armonia con il resto del corpo e il seno appare del tutto naturale sia alla vista che al tatto.

martedì 7 ottobre 2014

Come rimediare al cedimento della pelle delle gambe

La concentrazione di grasso sulle ginocchia è una caratteristica prevalentemente femminile. La zona in questione, però, gode di un'ottima elasticità, ciò permette al chirurgo plastico di intervenire con relativa libertà.

Il problema può essere risolto attraverso due procedure: la liposuzione e il lifting. Per quanto riguarda il lifting, la procedura, poco invasiva e effettuabile in day hospital (6 ore di degenza), prevede anestesia locale se l'intervento riguarda zone circoscritte, mentre se è più esteso si ricorre alla totale.

La durate dell'intervento è di circa 30-40 minuti circa, nei quali il chirurgo plastico procede con due piccole incisioni nella piega posteriore del ginocchio attraverso cui inserirà le cannule per l'aspirazione dell'adipe in eccesso. Dopo aver modellato la zona e aver suturato la ferita, viene praticato un bendaggio elastico da mantenere per qualche giorno.

Dott. Alberto Capone, chirurgo plastico estetico che opera a Milano, Firenze, Napoli

giovedì 11 settembre 2014

La Mastopessi: lifting del seno rilassato

Come rimodellare e riposizionare un seno svuotato dai cambiamenti dovuti alla gravidanza, a una dieta o semplicemente ai segni del tempo e riportarlo alla sua originale giovinezza.

Una tecnica relativamente nuova è quella del lifting al seno, o mastopessi, indicata nei casi in cui la dieta ha “svuotato” il seno , oppure in seguito a una gravidanza, o invecchiamento precoce. L’intervento consiste in un “riposizionamento” del seno e offre risultati soddisfacenti. La premessa essenziale perché un intervento di lifting al seno sia indicato è che il complesso areola-capezzolo sia sceso al disotto del solco che delimita inferiormente la mammella.

Questo intervento consiste in una modifica solo della forma della mammella, innalzando il capezzolo e riducendo la pelle in eccesso per ridare compattezza. In alcuni casi, però, potrebbe essere indicato associare anche una mastoplastica in modo da correggere simultaneamente volume e forma. È, però, necessario chiarire che la mastopessi ha una conseguenza da non sottovalutare: le cicatrici sono molto più evidenti rispetto all’intervento di mastoplastica additiva; se per alcune tali cicatrici non costituiscono un problema, per altre potrebbero risultare psicologicamente poco accettabili.

Per Approfondimenti sul tema è possibile consultare il sito del dott. Alberto Capone, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva che opera tra Milano e Salerno.

venerdì 15 novembre 2013

Nuova veste grafica per il sito del dott. Pierluigi Amata

Il 17/10/2013 viene completato e pubblicato all’indirizzo www.amata.it, il sito istituzionale del Centro Medico Chirurgico del Dott Pier Luigi Amata.

Il lavoro commissionato ad una nota Web Agency Napoletana si presenta con un’interfaccia graficamente dai tratti puliti e di facile uso. Il progetto web presenta, oltre alle immancabili aree dedicate alla presentazione della struttura ed al curriculum del Dott. Amata, testi interessanti circa gli Interventi di Chirurgia Plastica ed Estetica effettuati quali: Blefaroplastica, Lifting Facciale, Rinoplastica, Mentoplastica, Otoplastica, Mastoplastica Additiva e Riduttiva, Liposcultura e Addominoplastica.

Presenti le, utilissime e di facile fruizione, immagini pre e post operatorie effettuate negli anni dal centro del Dottor Amata. In fine completano il sito web una ricca rassegna stampa contenente i collegamenti ai numerosi interventi televisivi, agli articoli giornalistici dedicatigli nel corso degli anni, ed un’ area dedicata ai contatti informativi ed alle sedi di Roma e San Benedetto del Tronto.

Lo studio di chirurgia estetica del dott. Pier Luigi Amata ha iniziato la sua attività nel gennaio 1992 da allora sono stati trattati oltre 4000 casi. Gli interventi vengono eseguiti secondo i massimi standard di affidabilità sia sotto il profilo chirurgico che anestesiologico. Tra le migliaia di casi lo studio ha trattato patologie severe o dismorfie estetiche complesse, sia per quanto riguarda la chirurgia plastica ricostruttiva che estetica. Tra i pazienti che si sono affidati alla competenza e soprattutto all'onestà intellettuale di questo servizio, molti occupano i punti apicali della vita sociale, culturale e politica italiana, pertanto lo studio è in grado di confortare esigenze di privacy relativi alla prima visita e agli eventuali controlli successivi, e di tipo organizzativo e logistico con eventuali prenotazioni alberghiere, trasporto in e dalla clinica per i non residenti. 

venerdì 28 dicembre 2012

Chirurgia estetica: non rifare ma solo ritoccare




Lo specialista, Ivan La Rusca: il miglior risultato è sempre quello che non si vede


Migliorare gli inestetismi e valorizzare le caratteristiche di ogni individuo è lo scopo della chirurgia estetica. Non sempre nella pratica questo principio viene rispettato. Accade spesso di vedere volti o corpi stravolti da "ritocchi" fatti male: labbra vistosamente riempite, volti privi di rughe ma inespressivi, sopracciglia eccessivamente tirate all'insù. E ancora: zigomi esageratamente sporgenti, nasi incurvati come quelli dei personaggi delle favole, seni proiettati verso l'alto a sfidare la forza di gravità.

<<Ogni qualvolta l'attenzione cade su una parte specifica del corpo - spiega il dottor Ivan La Rusca, specialista in Chirurgia Plastica ed esperto di Chirurgia Estetica - indifferentemente che il particolare sia bello o brutto, questo rende l'aspetto estetico dell'individuo alterato o non gradevole. Per esempio, guardando il volto di una bella ragazza, se l'attenzione cade sul naso e non sull'intero volto, non si può dire che il risultato sia ottimale>>.

Il miglior risultato è, infatti, quello che non si vede: il ritocco, ovvero la mano del chirurgo estetico, deve essere nascosto, migliorare l'aspetto del soggetto nel suo complesso e non solo la parte interessata. 

<<A volte - prosegue lo specialista - un piccolo inestetismo residuo, può far assumere al contesto un aspetto molto naturale. Pertanto il chirurgo plastico deve valorizzare i tratti somatici dell'individuo considerando l'intero contesto estetico in cui opera, e non la sola parte, stravolgendola dal complesso>>.

 Un naso, quindi, non deve essere slanciato ed insellato ma regolare e simile all'aspetto avuto in precedenza, senza le irregolarità che lo rendevano disarmonico con il resto del volto.

La correzione delle rughe della fronte e dei solchi labiali non deve mirare alla scomparsa delle stesse, ma solo ad una forte attenuazione, il labbro poi deve essere riempito tale da essere più turgido e delineato, ma non deve risaltare sul resto del volto. <<Stesso discorso - conclude il dottor La Rusca - per il seno che deve essere morbido e non evidente al polo superiore, in modo da assumere una curva sinuosa verso il basso, e non un effetto a palloncino tale da rendere evidente la protesi sottostante. Solo così si può ottenere un risultato naturale ed in armonia con il corpo, tale da poter essere definito un "ritocco" e non qualcosa di "rifatto">>.





lunedì 7 maggio 2012

Intervento di Addominoplastica


La vostra forma fisica sarebbe perfetta se non ci fosse quell'antipaticissimo accumulo di grasso sull'addome? Avete sempre sognato una pancia piatta e tonica, che vi permetta di indossare capi più succinti, e di superare la prova costume a pieni voti? Da pochi anni a questa parte i vostri sogni possono diventare realtà.
L'addominoplastica e uno dei cinque interventi più richiesti al mondo soprattutto da anziani e donne che hanno avuto una o più gravidanze, solo nel 2005 in USA sono state contate 130'000 operazioni, e il numero va via via crescendo.
Per avere una silhouette perfetta, spesso, l'addominoplastica è abbinata ad un intervento di liposuzione.
I costi sono relativamente contenuti (dai 6'000 ai 12'000 euro), i risultati ottimali ed i rischi bassissimi, inoltre non esistono limiti di età per sottoporsi all'intervento.
Ma cos'è che ha decretato il successo dell'addominoplastica?
Il successo dell'addominoplastica è dato dalla durata dell'intervento, 1 ora per l'operazione parziale, e 3 ore per quella totale!!! Ed i tempi di riabilitazione brevissimi, in sole tre settimane si potrenno riprendere progressivamente tutte le attività compresa quella sportiva.
E le controindicazioni?
Esistono, ma sono pochissime!!! Ai pazienti in sovrappeso è consigliato sottoporsi preventivamente ad una dieta, onde evitare eccessi di pelle che poi dovrebbero essere tolti successivamente all'intervento, ed è sconsigliato alle donne che progettano gravidanze poiché la pressione endoaddominale porterebbe al distacco dei muscoli che sono stati riparati durante l'intervento, annullandone il risultato. Oltretutto il paziente dovrà accettare la cicatrice (che percorre la parte bassa dell'addome) come parte del risultato. ZBìì
Ovviamente non c'è da preoccuparsi molto! Poichè la cicatrice potrà essere facilmente nascosta dalla biancheria, e può variare da paziente a paziente, dato che ci sono persone con tessuti “geneticamente” meno predisposti alla formazione di cicatrici.
L'operazione potrà quindi sostituire la terribile e faticosissima attività fisica?
La risposta è no poiché per far si che i risultati ottenuti con l'intervento durino nel tempo, sarebbe opportuno seguire un regime alimentare corretto e oltretutto fare tanto sport!!!

sabato 5 maggio 2012

Dieta del sondino senza sondino

Vorresti dimagrire ma non vuoi proprio saperne di usare il sondino? Da oggi al Centro Keiron è possibile sottoporsi alla "dieta del sondino senza sondino".

La dieta col sondino senza sondino è un vero è proprio regime alimentare ipocalorico, che predilige gli apporti di proteine limitando quelli di grassi e carboidrati.
I primi due giorni saranno quelli più duri, poichè si cominceranno ad eliminare le riserve di glucosio, ma è bene precisare che le reazioni sono soggettive. Smaltite queste riserve il nostro corpo comincerà a prendere gli zuccheri dal grasso in eccesso, facendoci dimagrire. L'energia necessaria per lo svolgimento delle regolari attività giornaliere, verrà tratto dalle proteine.
Questo trattamento, come quello della "Dieta col sondino", ha la durata di dieci giorni, anche se i risultati saranno leggermente inferiori.                        Un'altra differenza con il "sondino gastrico" è quella dell'assunzione giornaliera di un liquido proteico, disponibile in vari gusti.                                 Avremo la possibilità di consumare almeno un pasto al giorno.
Al termine del trattamento, il Centro Keiron, offrirà una visita di controllo dal nutrizionista, che ci aiuterà ad adottare un regime alimentare corretto, per reintegrare tutti i carboidrati persi durante il trattamento e per stabilizzare i risultati.
Questo trattamento non è esente da effetti collaterali, come emicrania e alito acetico, facilmente controllabili con l'uso di gocce o spray senza zucchero.                                                                                                                       Sarà anche necessario assumere, per i primi giorni un purgante. In alcuni casi il medico somministrerà al paziente delle vitamine purchè senza zucchero.
Inoltre, il ciclo mestruale potrebbe subire delle modifiche, ma, una volta finito il trattamento, si ristabilizzerà.
Il Trattamento è sonsigliato a tutte quelle persone che soffrono di patologie renali.
E' bene precisare che i medici del Centro Keiron, prima di iniziare questo trattamento, svolgeranno delle analisi cliniche all'avanguardia, per assicurare che il paziente possa essere sottoposto al trattamento senza rischi di sorta. In caso di esito negativo, il paziente non pagherà la visita medica.
Il trattamento può essere ripetuto in vari cicli, fino all'ottenimento del risultato che si desidera.
Il Centro Keiron avvalendosi delle tecniche più all'avanguardia, garantisce il soddisfacimento del paziente e l'ottenimento dei risultati.

giovedì 3 novembre 2011

La Ginecomastia

La ginecomastia è una condizione tipica dell’uomo : si verifica uno sviluppo eccessivo e anomalo delle mammelle (composte da tessuto ghiandolare e grasso) nell'uomo. Si parla invece di pseudo-ginecomastia quando il difetto è dovuto ad un eccesso di grasso nella zona dei pettorali maschili; in questo caso si interviene con un intervento chirurgico di liposuzione o liposcultura pettorale localizzata al seno dell'uomo per rimuovere l'eccesso di grasso e ridurre il seno. È normale infatti che, durante la pubertà, si assista ad uno sviluppo della ghiandola mammaria anche nell'uomo ma, dopo breve tempo, questa si dovrebbe ridurre, quando tale naturale atrofia non interviene, si sviluppano le mammelle nell’uomo, con conseguenze solo ed esclusivamente di carattere psicologico Una simile condizione si può verificare anche in caso di assunzione di particolari ormoni o per varie altre cause che possono concorrere, nel corso della vita di un uomo adulto. La ginecomastia può essere causata anche da altri fattori che contribuiscono all’ aumento anomalo del seno nell'uomo, come in caso di assunzione di particolari ormoni. La ginecomastia può essere causata da: • eccesso di grasso localizzato nella zona dei pettorali (ginecomastia falsa risolvibile con liposuzione) • sviluppo anomalo della ghiandola mammaria nell’ uomo • seno troppo sviluppato nell’ uomo a causa di disturbi ormonali o cromosomici • seno sviluppato a causa della sindrome di Klinefelter •eccesso di grasso al seno dell’ uomo dovuto a obesità seno sviluppato a causa dell’ assunzione di particolari farmaci come i gastroprotettori o quelli prescritti nelle cure ormonali antitumore • seno sviluppato per disturbi del metabolismo del testosterone • seno sviluppato nell’ uomo per assunzione di terapie a base di estrogeni o progestinici • seno e zona dei pettorali troppo sviluppata per utilizzo di farmaci anabolizzanti negli sportivi e nel body building per accrescere la massa muscolare L'Intervento di Ginecomastia quindi viene effettuato per la Riduzione del seno nell’ Uomo. La ginecomastia è in sintesi uno sviluppo delle mammelle dell’ uomo di tipo femminile. L'intervento chirurgico di ginecomastia o mastoplastica riduttiva per l’ uomo serve quindi ad eliminare sul torace dell'uomo, al di dietro dei capezzoli, il tessuto mammario o adiposo eventualmente presente. Qualunque sia il tipo di ginecomastia, il disagio estetico e psicologico derivante dall'imbarazzo nel mostrarsi alle altre persone, può essere risolto sottoponendosi all'intervento chirurgico. Le cause che portano ad un aumento del seno nell' uomo sono diverse, per cui esistono differenti tipi di ginecomastia per la riduzione del seno o del grasso in eccesso nella zona dei pettorali. I principali tipi di ginecomastia sono: Ginecomastia vera e propria Quando l' aumento del volume del seno nell' uomo è provocato da un aumento della ghiandola mammaria, si parla di ginecomastia vera. Ginecomastia falsa (o pseudo-ginecomastia) Quando l' aumento del volume del seno nell' uomo è provocato da un eccesso di grasso nella zona mammaria, si parla di ginecomastia falsa. Entrambe le condizioni (ginecomastia vera e propria e falsa ginecomastia) a volte si possono presentare contemporaneamente. Ginecomastia congenita e sindrome di Klinefelter In questo caso i fattori che determinano un seno troppo sviluppato nell’ uomo sono una maggiore sensibilità del tessuto mammario agli stimoli ormonali o uno squilibrio ormonale. La ginecomastia ha una connotazione familiare ed in alcuni casi è associata ad altri stati patologici come la sindrome di Klinefelter. Il nome della sindrome di Klinefelter è dovuto ad un medico statunitense, il dott. H.F. Klinefelter che nel 1942 descrisse per primo questa malattia. La causa della sindrome di Il nome della sindrome di Klinefelter è la presenza di un cromosoma in più nella coppia dei cromosomi sessuali che innalza a 47 (dai normali 46) il numero complessivo dei cromosomi. Uno dei principali fattori che predispongono alla sindrome di Klinefelter è l' età avanzata della madre o del padre al momento del concepimento. Sono state descritte circa 30 varianti della sindrome di Klinefelter: maggiore è il grado dell' alterazione cromosomica, più gravi sono le manifestazioni cliniche. Le conseguenze più importanti delle alterazioni ormonali prodotte dalla sindrome di Klinefelter sono una virilizzazione insufficiente e una femminilizzazione di grado variabile, inclusa la ginecomastia. Tra le potenziali conseguenze, che variano da caso a caso, ci sono: • insufficiente virilizzazione • testicoli piccoli e duri • sterilità • ginecomastia (sviluppo eccessivo del seno maschile nell’ adolescenza) • elevata statura media La diagnosi per la ginecomastia viene fatta con una ecografia della regione mammaria. Dopo una prima visita in studio il medico specialista valuta il tipo di intervento da farsi. La ginecomastia può essere causata anche da altri fattori che contribuiscono all’ aumento anomalo del seno nell'uomo, come in caso di assunzione di particolari ormoni. Il tipo di anestesia, i tempi di degenza, la frequenza delle medicazioni, la rimozione dei punti dipendono dal singolo caso e dalla tecnica impiegata per l’ intervento di ginecomastia. Il risultato è in genere soddisfacente fin dai primi tempi dopo l’ intervento di ginecomastia e migliora nei mesi successivi. La ginecomastia vera può essere causata da disfunzioni ormonali, pertanto prima di affrontare un intervento chirurgico di ginecomastia per la riduzione del seno maschile occorre escludere questa evenienza con una visita endocrinilogica ed eventuali esami ormonali specifici. Prima dell’intervento vengono eseguite diverse analisi per poter valutare la quota di tessuto adiposo e ricercare eventuali anomalie della ghiandola. Va eliminato o ridotto il fumo almeno una settimana prima dell’intervento.

giovedì 29 settembre 2011

La Blefaroplastica

Nella chirurgia plastica estetica spesso si vanno a “curare” gli inestetismi degli occhi e delle palpebre, eliminando l’eccesso di pelle dalla palpebra superiore o rimuovendo le borse che si formano sotto gli occhi, dette anche borse palpebrali. Il nome di questo intervento è Blefaroplastica e il fine ultimo deve essere aspirare ad uno sguardo piu’ fresco e rilassato.

Possiamo distinguere quindi due tipi di blefaroplastica :
1. Blefaroplastica superiore : rimozione di eccesso di pelle dalle palpebre
2. Blefaroplastica inferiore : rimozione delle borse palpebrali

L’intervento di Blefaroplastica anche se puo’ sembrare di minor importanza rispetto ad altri (come quello di mastoplastica additiva o riduttiva) riveste un ruolo importante nella chirurgia plastica in quanto incide molto sulla psicologia dei pazienti che vanno ad intervenire su una parte estremamente visibile dall’esterno, parliamo naturalmente della faccia.

Qualunque persona che ritiene di avere una faccia gradevole aumenta notevolmente la propria sicurezza nei rapporti con le altre persone.

L’intervento di Blefaroplastica va eseguito in clinica o ospedale ed il paziente nella maggior parte dei casi ritorna a casa lo stesso giorno o al massimo il giorno successivo.
La blefaroplastica va eseguita in anestesia locale sotto sedazione, e durante l’intervento è richiesta anche la partecipazione del paziente (apertura e chisura attiva degli occhi), questo per ottenere risultati migliori.

L’intervento dura all’incirca meno di un’ora per la blefaroplastica superiore e circa un’ora e mezza per quella inferiore (rimozione delle borse).

Il Post intervento prevede l’applicazione di cerotti sulla parte operata che potranno essere rimossi all’incirca dopo tre giorni, periodo in cui verranno rimosse le suture . Sono rare le complicazioni e le infezioni.

Generalmente il risultato dell’operazione è definitivo e stabile.

Il costo varia chiaramente da chirurgo a chirurgo , influenzato da vaari elementi quali la struttura in cui si opera, la notorietà del chirurgo (e la sua bravura) e dei suoi assistenzi e la durata dell’intervento.

Generalmente il costo è compreso dai 1.800 e i 3.000 euro.

lunedì 5 settembre 2011

Mastoplastica Additiva

L’intervento di mastoplastica additiva per l’aumento del seno è oggi uno degli interventi piu’ richiesti nell’ambito della chirurgia plastica estetica.
Oggi, grazie alle protesi mammarie di nuova generazione è possibile garantire interventi sicuri e una lunga durata dell’impianto. Grazie all’utilizzo di queste nuove protesi il sino acquisisce una forma naturale, praticamente è possibile adattare tali impianti a qualsiasi situazione anatomica.

Ogni donna potrà avere un seno gradevole e proporzionato al proprio corpo.

E’ proprio questo il punto, il seno deve avere una forma naturale, certo non un aspetto artefatto in modo da garantire una postura corretta per chi lo porta ed un’armonia del corpo sicuramente migliorativa.
Maggiori informazioni sulla “mastoplastica additiva” si possono trovare in questo articolo.

L’intervento di Mastoplastica additiva, con l’inserimento di protesi mammarie, è indicato chiaramente a quelle donne che vogliono aumentare le dimensioni del proprio seno, o a chi vuole dare una forma piu’ bella e gradevole alla vista al seno stesso.
Chiaramente l’operazione viene effettuato a paziente maggiorenni, visto che il seno deve essere completamente sviluppato per subire tale intervento.

Le protesi mammarie per l’aumento del seno sono costituite da un involucro di silicone riempito con gel coesivo in silicone. Ci sono due tipi di protesi: quelle tradizionali che presentano una forma rotonda e le protesi anatomiche che hanno una forma a goccia.

Ma come si svolge l’intervento di mastoplastica additiva ?
Innanzitutto è possibile visionare il video di seguito.


In ogni caso, l’intervento di mastoplastica additiva dura circa due ore e maggiori informazioni sono disponibili a questo link : intervento mastoplastica additiva .

venerdì 6 maggio 2011

Nuova Sezione Videogallery

Sul nostro portale di chirurghi plastici Chirurgiestetiche.it è attiva la sezione VIDEOGALLERY.

Video Sulla chirurgia Plastica e video interviste.

Link : Videogallery Chirurgia Estetica

venerdì 18 febbraio 2011

Nuovo video del dott. Sergio Brongo

Notiamo dalla pagina videogallery del sito del dott. Sergio Brongo che è presente un nuovo video sulla rimozione dei tatuaggi.
Nel video il dottore ci spiega come viene effettuato il trattamento per la rimozione dei tatuaggi e le modalità di intervento.
Per saperne di piu' controlla anche il nostro articolo sulla rimozione dei tatuaggi

venerdì 28 gennaio 2011

Statistiche primo anno Chirurgiestetiche.it

Chirurgiestetiche.it ha compiuto il primo anno di vita sul Web. 
Attualmente il nostro portale sulla chirurgia plastica annovera 55 chirurghi plastici , tutti assolutamente specializzati in chirurgia plastica e ricostruttiva. 
Nell'archivio di Google sono presenti 394 pagine del nostro sito web, 
i visitatori del portale hanno un incremento costante del 20% mese dopo mese, 
mediamente riceviamo dalle 1900 alle 2500 visite mensili. 
Abbiamo avuto un incremento di ricerche effettuate con Google del 67.9%, 
con Virgilio del 167,2%,
con Yahoo del 403% ! 

Ovviamente siamo in continua crescita attraverso iniziative su facebook, sul blog, con una Guida Completa a Chirurgiestetiche.it 2011che uscirà in gennaio e tante altre iniziative che coinvolgeranno visitatori, medici e addetti ai lavori.  

visita il nostro portale chirurgia estetica

martedì 11 gennaio 2011

Ipoplasia mammaria, aspetti psicologici e ricorso alla chirurgia estetica

L'ipoplasia mammaria è la definizione di un seno poco sviluppato in rapporto alla morfologia del soggetto. Può essere il risultato di un insufficiente sviluppo della ghiandola mammaria durante il periodo della pubertà oppure può essere il risultato di perdita di volume della ghiandola a seguito di gravidanza, perdita di peso o disturbi ormonali. Questa mancanza di volume può anche essere associata a un cedimento del seno, alla distensione della pelle verso il basso.
Tale condizione è male accettata fisicamente e psicologicamente dalla donna che lo vede come un attacco alla sua femminilità, con la conseguente alterazione della fiducia in sé fino ad arrivare in taluni casi ad un profondo disagio ad una sorta di complesso reale.
Con l'intervento si mira ad aumentare il volume di un seno considerato troppo piccolo con l'utilizzo di protesi. Tale intervento può essere eseguito a partire dai 18 anni d'età , per le pazienti minori non è consigliato sottoporsi a questo aumento estetico del seno.
Generalmente le protesi utilizzate di ultima generazione sono in silicone o in siero fisiologico, ovviamente sarà il chirurgo estetico a stabilire insieme alla paziente quale sarà il volume più adatto da utilizzare per
ottenere il risultato più armonioso e esteticamente gradevole.

maggiori info sul nostro portale di chirurgia estetica

giovedì 25 novembre 2010

Macchie scure su viso e mani

Nuovo approfondimento sulla tematica delle macchie scure su viso e mani. Trattamento Laser per eliminarle in modo definitivo, economico, indolore.....
Per approfondimenti leggi l'articolo sul nostro portale di chirugia plastica

lunedì 22 novembre 2010

Mastoplastica additiva dopo l'intervento che fare?

Un interessante articolo sulla mastoplastica additiva, che indica quali sono le attività di prevenzione e controllo che una donna deve effettuare dopo aver aumentato il suo seno è  stato appena pubblicato nelle news di Chirurgie Estetiche ,

Maggiori info sull'intervento di mastoplastica additiva.